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La distruzione del castello

Tra i tanti misteri che caratterizzano la storia del nostro singolare paese un posto preminente è occupato da quello del Castello. Dove si trovava, a chi apparteneva, quando fu distrutto? Alcuni documenti del 1700 testimoniano indubbiamente che esso si trovava in quel cantone che ancora oggi porta questo nome che invece, più comunemente e genericamente è esteso a tutta la frazione anticamente chiamata Torto. Il castello esisteva sicuramente già nel periodo medioevale come testimoniano alcuni documenti risalenti al 1300 in cui si legge di un “...castro Lexone” poi divenuto “receptus” nel quale: “...sia gli abitanti attuali (siamo nel 1400, n.d.a.) che i loro antenati erano soliti custodire i loro beni mobili in tempo di pace, e ripararvisi in tempo di guerra. Nei periodi di pace tenevano due uomini a guardia pagandoli 24 fiorini”. Il Duca di Savoia ne poteva liberamente disporre, come abbiamo già detto, e sicuramente vi abitarono i Bulgaro. Riguardo alla sua distruzione vi è chi sostiene che esso fu distrutto “... quando venero li Francesi et che la gittarono abasso la torre et il castello” facendo riferimento ad episodi di guerra del XVI secolo ma l’ipotesi più accreditata, che peraltro potrebbe anche concordare con quella sopra citata e quella che attribuisce la distruzione del castello alle truppe del Conte Filippo Tornielli di Briona. Accadde, probabilmente, che nel novembre 1526 il Conte, capitano imperiale, alla testa di un esercito di 3.000 soldati armati, fra l’altro, di quattro cannoni, varcò il Sesia ed entrò nel Biellese per vendicarsi di una spedizione militare franco biellese del settembre 1522 che aveva portato danni e distruzioni nei feudi del Conte Tornielli a Briona e Maggiora. Dal quartier generale, nel Castello di Buronzo, da dove il Conte minacciava di assediare e distruggere Biella, partirono alcune spedizioni militari una delle quali attaccò Lessona. I cannoni che già avevano spianato pietra su pietra il Castello di Greggio si accanirono sulle quattro torri e sui bastioni del nostro castello, condannandolo alla prima, almeno di quelle documentate, distruzione. Altre ne seguirono nei secoli, visto che documenti successivi al 1500 attestano di permessi concessi per la ricostruzione, ma di queste successive rovine al momento non vi sono notizie se non che nel 1600 il Castello era avviato già alla sua rovina definitiva e sulle sue fondamenta fu eretto il palazzo che doveva ospitare i Baroni Barozzi, signori di Lessona nel XVII e XVIII secolo.