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L'industria tessile

Fotografando il paese moderno è difficile confrontare l’immagine che ci è tramandata dalla storia: il nostro paese con tutto il territorio coperto di boschi, di vigne e di campi con quella moderna: poche vigne rimaste, tanti boschi ma soprattutto tante case e tante fabbriche. Lo sviluppo industriale di Lessona avvenne però molto più tardi rispetto ad altri paesi limitrofi e non del Biellese: se è vero che gli antichi Romani che abitavano da noi tessevano sagari e che al Medio Evo sono datate alcune notizie che fanno riferimento a Lessonesi che esercitavano l’arte antica della tessitura, è altrettanto vero che l’industria tessile compare a Lessona alla fine del 1800 per raggiungere piano piano il suo acme nel XX secolo. Nel 1880 il signor Zignone Pier Angelo stava costruendo il primo stabilimento tessile e durante i lavori di costruzione accadde perfino, evento certamente non raro per quei tempi, un infortunio mortale sul lavoro, come riportato sui giornali locali dell’epoca. Abbiamo notizie che nel 1895 nella ditta Loro Piana a Lessona si svolse uno sciopero a cavallo tra il mese di giugno e il mese di luglio. Nel 1900 era già in attività anche la fabbrica dell’industriale Reda Luigi, come possiamo ricavare da una polemica giornalistica dell’epoca a proposito di una raccolta di fondi in quello stabilimento per l’organizzazione di quello che fu il primo carnevale di Lessona. Dai ruoli delle tasse per gli esercizi e le rivendite si ricava la notizia che nel 1913 gli opifici allora in attività erano cinque: Boggio figli di Agostino, Calcia Giacomo, Loro Zignone Guelpa, Reda Ottavio, Zignone Quintino; nel 1916 a questi si erano aggiunti Zignone Paolo e Garlanda Celestino e Giovanni. Da libro di Vincenzo Ormezzano su “Il Biellese” e il suo sviluppo industriale edito nel 1927 si legge che a quei tempi gli stabilimenti lanieri erano il Lanificio di Lessona, Segre & C., lanificio completo con 180 operai, Reda Ottavio di Pietro, lanificio completo con 230 operai, Bertotto & Botto, lanificio completo con 250 operai, Succ. di F. Caucino & C., filatura a pettine con 120 operai, Ubertino Silvio, lanificio completo con 110 operai, Figli di Agostino Boggio, filatura cardata con 40 operai e Zignone Paolo, filatura a pettine e tessitura con 70 operai. Quindi, in totale, ben 1.000 operai. Parlando di industria tessile e di operai non possiamo dimenticare un accenno alle lotte sindacali che si manifestarono in Lessona già dai primi anni di attività dell’industria, analogamente sia pur in misura minore rispetto ad altri paesi. Di uno di questi scioperi già abbiamo dato notizia, altri ne seguirono a testimonianza dell’intensa attività dei circoli socialisti a fine Ottocento, inizio Novecento nel nostro paese.