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Serviva probabilmente
da rettoria alle abitazioni che le sorgevano attorno poiché nel Medio
Evo non esisteva una chiesa con rettore e beneficio che fosse
"campestris e sine cura" (cfr Delmo Lebole "Storia della Chiesa
Biellese").
Risale a prima del 1100 e rimane ancora oggi uno splendido esempio di
arte romanica, specie l'esterno dell'abside che conserva ancora oggi le
sue linee intatte.
Ancora oggi si celebra l'antico rito della processione contro la
grandine.
Strada dei Morti
L'antica strada detta Dei Morti, interamente acciottolata saliva dal
cantone Barazia alla Chiesa Parrocchiale per poi continuare verso
Castello attraverso i boschi.
Era detta, nella porzione Chiesa-Torto, Dei Morti perché serviva al
transito dei funerali verso il cimitero che sorgeva vicino a San
Lorenzo.
Via Lexonasca
Via Lexonasca era la più importante via di comunicazione tra la pianura
e la montagna.
I suoi resti si scorgono paralleli all'attuale via IV Novembre e la sua
antichità si desume dal fatto che i tratti rimasti sono più bassi di 3-4
metri sul piano di campagna costituito da durissima argilla.
Ciò è spiegabile con il fatto che i greggi e le pecore, nella loro
transumanza, "scavarono" quella strada in un lunghissimo spazio di
tempo.
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